School in Casatenovo

Category: 
Infrastructure
Design team: 
Arch Emilio Mossa, Arch Paolo Mossa Idra
With: 
Arch Giacomo Nava, Arch Alice Brusa
Client: 
Comune di Casatenovo
Place: 
Casatenovo LC
Italy
Numbers: 
Area: 
15.000m²
Built area: 
5.000m²
Status: 
Competition
Period: 
2016

1. Il carattere urbano del progetto:

1.1 Naturale e minerale.

 

Il progetto della nuova Scuola Secondaria di Casatenovo reinterpreta il concetto di policentrismo del comune in cui sorge seguendo un tema consueto della scuola contemporanea come edificio a ridosso del centro città ma che sorge in ambienti non nell'immediato contesto cittadino. La forte vocazione naturale del lotto di progetto, che risente a Nord della naturalità antropizzata dei giardini delle ville storiche e a Sud del forte dislivello dettato dalla presenza del Torrente Molgorana, definisce la giacitura longitudinale della scuola che si distribuisce su due piani nell'area per cercare il duplice rapporto tra il giardino e la vista verso la valle. Ma come avviene spesso nel territorio di Casatenovo, ad un forte carattere naturale è associato un carattere minerale di urbanità. In questo caso, il progetto riconnette le relazioni urbane potenziali, adesso non sfruttate, in un volume pubblico con annessa piazza pedonale prospiciente le scuole di Cascina Crotta, elevandosi istituzionalmente a nuovo centro simbolo della cultura scolastica di Casatenovo. Questo volume, contiene al piano superiore, in corrispondenza dell'auditorium, una terrazza comune che affaccia direttamente sulla piazza e sui giardini delle ville soprastanti. In questo sistema di relazioni, la palestra, elemento importante per la funzionalità dello spazio pubblico anche nelle ore notturne, è incassata nella parte sottostante del lotto, sfruttando il dislivello di progetto.

 

1.2 Il rapporto materico e visivo con il paesaggio.

 

La nuova scuola secondaria di Casatenovo, sfruttando la longitudinalità e il dislivello verso Sud del lotto contiene la sua altezza per non gravare visivamente sulle pre-esistenze storico-naturali dell'area lasciando al muro esistente delle ville su Via San Giacomo il ruolo di elemento caratterizzante della scena urbana. Allo stesso modo, il volume delle aule utilizza un sistema di vetri specchiati per mimetizzarsi nel contesto riflettendo il verde del paesaggio e, con la sua altezza ridotta, nascondendosi visivamente nel sistema del costruito basso che da valle guarda verso Casatenovo.

 

1.3 Viabilità veloce e viabilità lenta.

 

La scuola, arretrandosi rispetto alla strada, costruisce una nuova viabilità per il polo scolastico che permette la sosta permanente - con un nuovo anello viabilistico nella parte sottostante alla piazza - e una sosta temporanea – con un arretramento della piazza - per l'autobus pubblico cittadino e per i mezzi privati dei parenti. La parte superiore all'area pedonale, ospita un parcheggio per le biciclette e alcuni posteggi riservati ai dipendenti della scuola o al carico-scarico merci della mensa.

La viabilità lenta del pedone è invece potenziata dalla creazione di una piazza totalmente pedonale, la Piazza delle Scuole. Essa è collocata in corrispondenza dell'ingresso del nuovo intervento, connessa al vecchio polo scolastico con un sistema di strisce pedonali e dossi per non disturbare la viabilità attuale e consentire la facile connessione, tra le differenti istituzioni, con i servizi presenti nella nuova scuola.    

 

2. L'Architettura della scuola:

2.1 il carattere dei due edifici e la loro distribuzione funzionale:

 

La nuova Scuola Secondaria di Casatenovo è costituita da due volumi distinti per caratteri formali-materici e funzionali. Questi differenti caratteri determinano anche differenti soluzioni strutturali e impiantistiche al fine di migliorare la qualità dell'intervento, la rapidità di esecuzione e i costi di cantiere.

Il primo volume su Via Crotta, è il volume istituzionale che si relazione direttamente con le altre scuole e il contesto urbano determinando anche i principali accessi alla scuola. Rispettando la sua vocazione, questo edificio ospita, al piano terra, una mensa per l'intero comprensorio, i locali dei professori e di ricevimento genitori, la segreteria ed una palestra di tipo A2 accessibile anche dall'esterno. Al piano superiore contiene l'auditorium e i laboratori di informatica e di lingue. Tutti gli spazi contenuti in questo volume, sono quelli con possibilità di utilizzo anche quando la scuola è effettivamente chiusa – ad esempio nel caso di corsi nel periodo estivo – rendendo facilmente gestibile la parzializzazione degli spazi con notevoli guadagni economici dal punto di vista energetico e del personale nella gestione dell'edificio.

Il secondo volume, che si affaccia su Via San Giacomo e sul giardino interno, è il volume principale della Scuola e perciò semi-pubblico. Esso contiene tutti gli spazi dedicati all'alunno e alla sua educazione quindi: 18 aule suddivise in 6 sezioni espandibili a 8, laboratori di scienze, educazione artistica, tecnologia, educazione musicale e tutti ciò necessario allo svolgimento di queste attività. Gli spazi di questo volume, sono connessi tra loro da un corridoio di larghezza 5m concepito come un'aula allungata, spazio di riflessione e aggregazione degli alunni, strada interna di socializzazione nella loro quotidianetà. Questo luogo si allarga o contrae per ospitare spazi più piccoli dalle molteplici possibilità d'uso a seconda della necessità. Tutte le aule, contengono una serra assimilabile ad un piccolo laboratorio interno, e sono affacciate verso valle a Sud. Il corridoio-strada e le aule, dispongono di una parete armadiata continua che ospita, oltre agli impianti, degli spazi personali per gli alunni e per i laboratori.

Il piano interrato, ospita tutti i locali impiantistici e di magazzino della scuola insieme agli spogliatoi della palestra nella parte fuori terra.

 

3 La costruzione della scuola

3.1 La prefabbricazione come riduzione dei costi.

 

La nuova Scuola Secondaria di Casatenovo nasce dalla progettazione integrata delle componenti funzionali, impiantistiche e strutturali dell'edificio al fine di garantire un rispetto delle prestazioni impiantistiche, strutturali, di tenuta dei materiali, di gestione dell'opera in cantiere e di qualità degli spazi dell'abitare scolastico.

L'intero intervento utilizza una costruzione gettata in opera in cemento armato a travi e pilastri che si adatta all'orografia del suolo. Questa struttura è tamponata sui muri e finita nei solai con pannelli di cemento cellulare di tipo ytong che eliminano i ponti termici e aumentano il potere isolante del pacchetto di tamponamento. I due volumi della scuola utilizzano isolanti naturali in fibra di legno di spessori differenti in seguito a studi impiantistici e di trasmittanze termiche necessarie a seconda dell'orientamento. Questo, insieme all'utilizzo di 1300 mq di pannelli fotovoltaici, 60mq di collettori solari, pompe di calore geotermiche e al recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione e lo scarico dei wc dei bagni, porta complessivamente l'edificio ad una classe energetica A+.

Nel volume pubblico sulla Piazza delle Scuole, la muratura è costituita da un intonaco con capacità autopulenti ma con finiture uguali al quello tradizionale. Questo edificio ospita anche il volume della palestra che è costituito da una struttura in tubolari cavi metallici a base rettangolare che ospitano al loro interno i pluviali di raccolta delle acqua e sostengono con un appoggio a cerniera una struttura reticolare composta per imbullonatura di lamiere e poi rivestita al fine di ridurre i costi sulla produzione. La struttura metallica sostiene un rivestimento in doppia camera con vetro resistente all'urto, opaco  e serigrafato per diminuire l'irraggiamento nel periodo estivo.

Il volume delle aule, partendo da dimensioni degli spazi definiti da normativa, è costituito su moduli da 1m – ad esempio, un aula è composta da 6 moduli – che permettono la completa prefabbricazione dell'involucro Nord – in pannelli di fibrocemento prodotto per stampaggio e rivettati alla sottostruttura metallica – e dell'involucro Sud composto da elementi prefabbricati in cemento armato liscio e poi montati in opera. Questo tipo di rivestimento determina un evidente riduzione dei costi di casseratura, getto e dei tempi di posa in opera a favore di una maggiore durabilità, qualità della finitura e facilità di manutenzione. La modularità si rispecchia internamente nell'uso di pannelli flottanti a pavimento per una completa flessibilità impiantistica che determinano, compositivamente, il trattamento a fasce colorate dei luoghi dell'istruzione. Lo spazio sottostante il pavimento, è utilizzato per la distribuzione del sistema impiantistico di riscaldamento e ventilazione meccanica che utilizza come punti verticali di risalita alcuni degli spazi armadiati del corridoio prima citati rendendo il sistema completamente flessibile e ispezionabile in tutte le fasi di vita dell'opera. Inoltre, la presa ed immissione di aria dal muro armadiato, consente anche una riduzione dei costi di finitura e tamponamento dei soffitti interni che non necessitano, in questo caso, di controsoffittature per la distribuzione degli impianti.

 

3.2 La divisione impiantistica della scuola.

Al fine di una maggiore flessibilità di gestione, i due volumi della scuola sono separati anche dal punto di vista impiantistico poiché serviti da due impianti termici differenti, ma entrambi simili, costituiti da pompe di calore geotermiche a compressione elettrica e da ventilazione meccanica tipo “Aldes Everest XH” a doppio flusso con recuperatore di calore e sensori di rilevamento di CO2. Per l'acqua calda sanitaria sono considerati 750 L, 5 serbatoi, con l'apporto di 60 mq di collettori solari. L'intero intervento utilizza, come energie rinnovabili, 1300 mq di pannelli solari al silicio monocristallini - rend. del 18% - e una vasca di raccolta acqua piovana di 200mc. Tutto il sistema impiantistico è collocato nel piano interrato della scuola e dotato dei necessari sistemi di ventilazione e montacarichi per lo spostamento e manutenzione impiantistica.